FERRARA PIANGE PORTIA PREBYS, CUSTODE DELLA MEMORIA E COMPAGNA DI GIORGIO BASSANI
La scomparsa di Portia Prebys colpisce l’intera comunità ferrarese. Compagna di Giorgio Bassani e custode della sua memoria, ha dedicato la propria vita alla tutela e alla valorizzazione dell’eredità culturale e letteraria di uno dei più importanti autori italiani del Novecento, profondamente legato alla storia e all’identità di Ferrara.
A ricordarla è l’assessore comunale alla Cultura Marco Gulinelli, che ha sottolineato il valore umano e culturale del suo impegno: «Ci sono persone che lasciano un segno non soltanto per ciò che hanno fatto, ma per i valori che hanno saputo testimoniare. Portia Prebys, accanto a Giorgio Bassani, ha condiviso una storia di vita e di cultura, custodendone la memoria con sensibilità e intelligenza».
Gulinelli ha ricordato anche il contributo fondamentale di Prebys alla nascita del Centro Studi Bassaniani: «A Ferrara ha lasciato un dono prezioso: la donazione che ha reso possibile l’apertura del Centro Studi Bassaniani, affinché il pensiero e l’opera di Bassani continuassero a vivere e a parlare a noi e alle generazioni future. Ma oltre a questo lascito, resta il ricordo personale della sua umanità e della sua cultura».
L’assessore ha quindi espresso la riconoscenza della città: «A Portia va oggi il nostro pensiero riconoscente, insieme alla gratitudine di Ferrara. Per ciò che ha donato, per ciò che ha custodito, e per aver contribuito a trasformare un legame affettivo e intellettuale in un bene destinato a tutti».
Prebys ha fondato insieme al Comune di Ferrara il Centro Studi Bassaniani, contribuendo a rendere la città un punto di riferimento per studiosi, ricercatori e appassionati. Un impegno che ha rafforzato il legame tra Bassani e Ferrara, riconoscendo alla città un ruolo centrale nella conservazione della memoria dello scrittore e nella trasmissione della sua eredità alle generazioni future.
Tra i beni ceduti da Prebys nel 2022 figurano la stampa del manoscritto del Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, datata 28 luglio e 15 ottobre 1958, con le correzioni originali di Bassani e il timbro dell’ufficio tecnico Feltrinelli. La donazione comprendeva inoltre diversi manoscritti, tra cui l’originale del libro di poesie Epitaffio, un quaderno di componimenti di circa 40 pagine, e le ultime correzioni apportate da Bassani sulla propria bozza de La lunga notte del ’43.
Il contributo di Portia Prebys lascia così un segno importante nella vita culturale ferrarese, assicurando alla memoria e all’opera di Giorgio Bassani uno spazio di studio, ricerca e divulgazione destinato a durare nel tempo.



