SCOMPARSA DEL PROFESSOR GIORGIO BENEA, IL CORDOGLIO DELLA DIREZIONE DELLE AZIENDE SANITARIE DI FERRARA
La Direzione delle Aziende sanitarie ferraresi esprime il proprio cordoglio e le più sentite condoglianze alla famiglia per la scomparsa del Prof. Giorgio Benea, figura di riferimento per la Radiologia ferrarese e per la Diagnostica per immagini a livello locale e nazionale.
Il prof. Benea è stato il Direttore storico della Radiologia AUSL di Ferrara, carica ricoperta dal 1995, contribuendo allo sviluppo tecnologico e professionale del suo reparto, sino a portare la Radiologia dell’Ospedale del Delta ai vertici nazionali, in campi come la digitalizzazione dell’attività radiologica e lo sviluppo delle “alte tecnologie”. Per numerosi anni ha rivestito inoltre il Ruolo di Direttore di Dipartimento interaziendale del DAI di Diagnostica per immagini ed è stato Professore a Contratto nell’ambito delle Scuole di Specializzazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Università degli Studi di Ferrara.
Le spiccate doti di carattere e di preparazione culturale, e la straordinaria dedizione all’attività sia in campo clinico che scientifico lo hanno infatti reso personaggio di spicco della Diagnostica per immagini a livello locale e nazionale, sino a rivestire importanti cariche nella Società Italiana di Radiologia. Tale esperienza scientifica ha portato ad importanti pubblicazioni, nazionali ed internazionali.
Con le sue capacità attrattive e infondendo idee sempre innovative il prof. Benea ha contribuito alla formazione di una generazione di Radiologi. Alcuni dei suoi più stretti collaboratori sono stati chiamati a dirigere Unità Operative complesse presso diverse importanti strutture sanitarie, testimoniando le capacità di formare professionisti competenti anche in termini organizzativi e manageriali.
Contestualmente ha dedicato particolare attenzione alla presa a carico del paziente, con lo sguardo sempre attento al progresso tecnologico e diagnostico.
Lo ricorda così il dottor Roberto Rizzati, direttore della Radiologia territoriale: “Per noi è una grossa perdita umana e professionale. E’ stato un riferimento costante, con il suo entusiasmo contagioso per il suo mestiere, creando stimoli continui ai collaboratori per raggiungere lo stato dell’arte in ogni campo della Radiologia. Unitamente al mio gruppo mi sento riconoscente per il solco da lui tracciato, con un approccio rivolto in primis alle necessità dei pazienti, con percorsi innovativi di presa a carico e facilitati per determinate classi di pazienti. Il primo pensiero, in questo triste momento, va alla sua famiglia ed ai figli Isotta, Mario Umberto e Dario”.



