SANITÀ. FIBROMI UTERINI: A CONA SI CONSOLIDA IL PERCORSO DI TRATTAMENTO MININVASIVO
Presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara si è consolidato un approccio multidisciplinare dedicato al trattamento conservativo dei fibromi uterini e di altre patologie ginecologiche complesse, basato sull’embolizzazione delle arterie uterine. Si tratta di una procedura di radiologia interventistica mininvasiva che rappresenta un’alternativa alla chirurgia tradizionale in pazienti selezionate. L’obiettivo è offrire alle pazienti un iter diagnostico-terapeutico personalizzato, efficace e tempestivo, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e l’impatto delle procedure chirurgiche più invasive.
I fibromi uterini rappresentano una delle patologie ginecologiche più frequenti nelle donne in età fertile e nel periodo che precede la menopausa. Possono causare sanguinamenti uterini anomali, dolore pelvico e anemia, con un impatto significativo sulla qualità della vita. L’embolizzazione delle arterie uterine è una metodica mininvasiva già ampiamente utilizzata a livello internazionale. Attraverso un piccolo accesso cutaneo, il radiologo interventista chiude in modo selettivo i vasi sanguigni che nutrono i fibromi, che si riducono progressivamente di volume, con un conseguente miglioramento dei sintomi. Rispetto alla chirurgia tradizionale, la metodica consente di evitare l’intervento chirurgico, preservare l’integrità dell’utero, ridurre i tempi di degenza e favorire un recupero più rapido.
Nel 2025 sono state eseguite 47 isterectomie e 11 miomectomie per fibromatosi uterina. In questo contesto, l’introduzione di opzioni terapeutiche mininvasive amplia le possibilità di trattamento. Ad oggi, 15 pazienti sono state sottoposte all’embolizzazione. I primi dati del follow-up a sei mesi evidenziano un miglioramento dei sintomi e una riduzione del volume dei fibromi, confermando l’efficacia della procedura nelle pazienti selezionate.
Il modello organizzativo è il risultato della collaborazione tra le Unità Operative di Ostetricia e Ginecologia (referente dott.ssa Ruby Martinello), Radiologia (referente dott.ssa Anna Chiara Palo), Radiologia Vascolare ed Interventistica (referenti dott. Zairo Ferrante e dott. Filippo Furicchia) e Anestesia e Rianimazione (referenti dott.ssa Vittoria Colamussi e dott.ssa Cinzia Finetti). L’approccio multidisciplinare si inserisce in un’esperienza già consolidata all’interno dell’Azienda anche in ambito ostetrico, in particolare nella gestione delle anomalie di inserzione placentare e delle urgenze emorragiche del post-partum, valorizzando un modello assistenziale basato sulla condivisione delle competenze specialistiche.


