PIÙ SERVIZI ALLE FAMIGLIE: IL COMUNE RAFFORZA GLI SPORTELLI NELLE FRAZIONI
Definito un nuovo piano di potenziamento del sistema di servizi dedicati alle famiglie: grazie a un investimento complessivo di quasi 100mila euro, si potrà aumentare la prossimità degli sportelli rivolti ai nuclei familiari, così da estendere i nuovi servizi a tutto il territorio. L’assessorato alle Politiche per la Famiglia del Comune di Ferrara ha deciso di avviare il piano potenziando gli Uffici Relazioni con il Pubblico (Urp) decentrati nelle frazioni di Pontelagoscuro, Gaibanella e Porotto.
“L’obiettivo di questo piano è rafforzare il ruolo del Centro per le Famiglie come punto di riferimento del territorio anche sulle frazioni, offrendo uno spazio dedicato agli adolescenti e ai loro genitori in una fase cruciale della crescita e consolidando il sostegno ai nuclei familiari nei primi mille giorni di vita dei bambini. Si tratta di interventi concreti che puntano sulla prevenzione, sull’ascolto e sulla prossimità, valorizzando il lavoro di rete tra servizi comunali, sanitari e realtà del territorio per garantire risposte tempestive e personalizzate”, dichiara in merito l’assessore comunale alle Politiche per la Famiglia Cristina Coletti.
Il piano si compone di tre linee di intervento, che saranno operative dalla prossima settimana.
La prima riguarda il rafforzamento della rete informativa del Centro per le Famiglie attraverso la creazione di sportelli e attività di promozione nelle frazioni del Comune di Ferrara. Nello specifico, gli sportelli saranno a Pontelagoscuro (piazza Buozzi, 14), Gaibanella (via Sansoni, 20) e Porotto (via Ladino, 24).
La seconda azione prevede l’attivazione di uno spazio di ascolto e counseling rivolto agli adolescenti, in particolare nella fascia d’età compresa tra gli 11 e i 14 anni, e ai loro genitori. Sarà aperto almeno tre ore alla settimana, con accesso libero, e offrirà un supporto orientato alla gestione delle difficoltà relazionali ed emotive dell’adolescenza. Sarà inoltre possibile ricorrere a mediatori linguistico-culturali.
La terza linea prevede un percorso personalizzato di accompagnamento alla genitorialità con il coinvolgimento di professionisti dedicati, quali ostetrici e psicologi, per i primi tre anni del bambino. Dopo un primo colloquio conoscitivo, verrà impostato un progetto di supporto che potrà comprendere incontri presso il Centro per le Famiglie e interventi domiciliari. Nei casi in cui non siano necessari interventi di carattere sanitario, sarà inoltre possibile attivare la figura dell’assistente alla nascita, che affiancherà le famiglie per un periodo di due o tre mesi offrendo sostegno emotivo, indicazioni pratiche nella cura del neonato e orientamento ai servizi del territorio.
Queste attività danno forma a un intervento complessivo che punta a consolidare un sistema di servizi dedicati alle famiglie sempre più integrato, accessibile e diffuso.



