“IL REGNO PROFONDO. PERCHÉ SEI QUI?”: ALL’EX TEATRO VERDI LA LETTURA DI CASTELLUCCI E GUIDI
Si terrà venerdì 4 settembre 2026 alle 20 al Laboratorio Aperto – Ex Teatro Verdi di Ferrara “Il regno profondo. Perché sei qui?”, lettura drammatica scritta da Claudia Castellucci, con la regia vocale di Chiara Guidi e interpretata dalle due artiste.
L’appuntamento, promosso da Basso Profilo nell’ambito del programma Support Structures, si svolgerà nella Piazza Coperta dell’Ex Teatro Verdi, uno spazio che conserva nella propria architettura la memoria della sua originaria vocazione teatrale.
L’evento porta a Ferrara due figure di rilievo della scena teatrale contemporanea, Claudia Castellucci e Chiara Guidi, fondatrici nel 1981, insieme a Romeo Castellucci e Paolo Guidi, della Socìetas Raffaello Sanzio, oggi Societas.
“Perché sei qui?” è la prima delle domande che due figure, definite “luogotenenti”, si scambiano dall’alto di un podio. Interrogativi apparentemente elementari, capaci però di aprire crepe profonde nelle abitudini, nelle convinzioni e nelle risposte con cui rendiamo stabile la nostra esperienza quotidiana.
Lo spettacolo si inserisce nel percorso pluriennale di Support Structures, attraverso cui Basso Profilo mette in relazione ricerca artistica, pratiche pedagogiche e trasformazione culturale dei luoghi. In questo nuovo appuntamento sono il linguaggio, la logica e le convinzioni che sostengono la realtà quotidiana a essere messi in discussione, fino a rivelarne l’instabilità.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Comune di Ferrara, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Consorzio Wunderkammer e Laboratorio Aperto – Ex Teatro Verdi, con il coordinamento tecnico dello Studio Sigfrida.
INFORMAZIONI
Il regno profondo. Perché sei qui?
Venerdì 4 settembre 2026, ore 20.00
Laboratorio Aperto – Ex Teatro Verdi
Via Castelnuovo 10, Ferrara
Durata: 60 minuti
Capienza: 100 posti
Biglietti su DICE: € 19
Lettura drammatica: Claudia Castellucci e Chiara Guidi
Musiche: Scott Gibbons e Giuseppe Ielasi
Produzione: Societas
Foto © Nicolò Gialain



