FERRARA. CONTROLLI DELLA POLIZIA LOCALE: SEQUESTRATO UN MINIVAN ABUSIVO E DENUNCIATO UN FALSO MINORENNE
I controlli effettuati nei giorni scorsi dalla Polizia Locale Terre Estensi, nella zona della stazione ferroviaria di Ferrara, hanno portato al sequestro di un minivan che svolgeva abusivamente l’attività di trasporto persone e all’individuazione di un falso minorenne.
“I controlli nella zona della stazione, che continuano così come su tutto il territorio, sono fondamentali per intercettare ogni forma di attività irregolare, ha dichiarato l’Assessore comunale alla Sicurezza Cristina Coletti. Questo intervento dimostra ancora una volta quanto sia importante l’attività quotidiana della Polizia Locale, che attraverso controlli mirati come questo, nato da un attento monitoraggio del territorio, riesce a segnalare situazioni di abusivismo e comportamenti finalizzati ad aggirare le procedure previste dalla legge. La presenza costante e capillare degli agenti è uno strumento concreto per garantire il rispetto delle regole”.
L’intervento si è reso necessario, quando le pattuglie, impegnate nella perlustrazione dell’area, hanno notato un minivan, già avvistato in precedenti appostamenti, che stava caricando 3 passeggeri. Intimato l’alt sono partite immediatamente le verifiche sul posto, dalle quali è emerso che il conducente – un uomo 64enne di nazionalità nigeriana, residente nella provincia di Ferrara – effettuava un servizio di trasporto senza averne alcun titolo. A suo carico sono scattate immediatamente le contestazioni previste dal Codice della Strada: la patente di guida gli è stata ritirata e il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo finalizzato alla confisca. In più, il 64enne è stato sanzionato perché nella parte anteriore del mezzo trasportava più persone rispetto al consentito.
Durante la fase della redazione del verbale è accaduto un secondo episodio, che ha poi portato alla denuncia di un cittadino 25enne di origine nigeriana. Avvicinatosi agli agenti della Polizia Locale, infatti, aveva dichiarato di avere 17 anni e di trovarsi in una situazione di difficoltà tale da richiedere aiuto. La macchina dei soccorsi si è così avviata secondo le procedure d’intesa con i servizi sociali. Essendo privo di documenti, il giovane, di comune accordo con il Pronto Intervento Sociale, è stato sottoposto ai rilievi fotosegnaletici necessari ad accertarne l’identità. L’esito dei rilievi ha tuttavia restituito un quadro diverso rispetto a quanto dichiarato dal presunto minorenne, che si è scoperto in quella circostanza essere un 25enne. Secondo le ricostruzioni, le false affermazioni sull’età sarebbero state un pretesto per ottenere i diritti di legge rivolti ai minori stranieri non accompagnati. L’uomo è stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla propria identità.



