Il palazzo rinascimentale Prosperi Sacrati viene riaperto a seguito di un’importante intervento di restauro e valorizzazione. Sarà la Fondazione Slam Jam Luca Benini a gestire il palazzo dopo la chiusura di quasi trent’anni.
Aperto un mese fa l’avviso pubblico finalizzato alla concessione dei locali dello storico edificio, con l’obiettivo di individuare soggetti del Terzo settore interessati a sviluppare progetti culturali, museali e aggregativi all’interno del complesso monumentale.
A questa procedura si è candidato solamente la Fondazione Slam Jam Luca Benini, che ha proposto un progetto di valorizzazione simile a quello già avviato allo Spazio Maiocchi a Milano dalla stessa fondazione: un centro di riferimento per la cultura contemporanea con il fine di rafforzare Ferrara come destinazione a livello nazionale e internazionale.
Il fulcro del progetto sarà l’esposizione e la valorizzazione della Collezione Slam Jam, patrimonio unico nel panorama italiano che documenta l’evoluzione delle culture contemporanee attraverso pubblicazioni, materiali editoriali, oggetti e opere. Il Palazzo ospiterà inoltre mostre temporanee, installazioni, attività di ricerca e formazione.
L’obiettivo è rendere Palazzo Prosperi Sacrati un luogo di incontro permanente tra arti visive, musica, design, editoria, ricerca e formazione, aperto alla cittadinanza, alle scuole, alle università, ai visitatori e ai professionisti.
Questa realtà dialogherà con le realtà limitrofe, tra cui Palazzo dei Diamanti, Spazio Antonioni e Palazzo Massari, quest’ultimo di prossima riapertura al pubblico dopo il restauro e la riqualificazione con le collezioni Boldini, De Pisis e il museo dell’Ottocento.
Particolare attenzione sarà applicata anche all’integrazione con il calendario culturale cittadino, in occasione di eventi come il festival di Internazionale a Ferrara, Ferrara Sotto le Stelle, Ferrara Buskers Festival, il Palio, la Mille Miglia e di altre manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale.
Secondo la progettazione proposta dalla Fondazione, già alla fine di quest’anno verrà proposta una mostra temporanea dedicata alla Collezione Slam Jam, accompagnata da incontri pubblici, presentazioni e iniziative aperte ai cittadini. Dal 2027 è previsto il consolidamento del programma espositivo, con progetti sviluppati e dedicati.
https://www.radiodolcevita.it/wp-content/uploads/2026/07/prosperi-sacrati-aperto-alla-citta-dopo-il-restauro_2-e1783074850159.jpeg9001200Radiodolcevitahttps://www.radiodolcevita.it/wp-content/uploads/2026/08/Logo-Testata.jpgRadiodolcevita2026-07-03 12:47:522026-07-03 12:47:52CULTURA. PROSPERI SACRATI : RIAPRE LO STORICO PALAZZO CON UNO SGUARDO VERSO L’ARTE CONTEMPORANEA
In occasione della Giornata Mondiale della Vitiligine, che ricorre il 25 giugno, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara rinnova il proprio impegno nella diagnosi e nella cura di questa patologia cronica della pelle, sottolineando i risultati ottenuti presso l’Ambulatorio dedicato attivo all’interno dell’Unità Operativa di Dermatologia dell’Ospedale di Cona, diretta dal prof. Alessandro Borghi.
La vitiligine è una malattia autoimmune caratterizzata dalla progressiva scomparsa dei melanociti, le cellule responsabili della produzione della melanina. Si manifesta con la comparsa di chiazze bianche della pelle, spesso localizzate in sedi particolarmente visibili come volto, mani e collo. Questa patologia può avere un impatto molto rilevante sulla qualità di vita, sulle relazioni sociali, sull’autostima e sul benessere psicologico delle persone che ne sono affette.
Si stima che la malattia interessi tra lo 0,5% e il 2% della popolazione generale. Anche nella provincia di Ferrara si tratta di una condizione che coinvolge diverse migliaia di cittadini. Ogni anno sono numerosi i pazienti che si rivolgono all’Unità Operativa di Dermatologia di Cona per una nuova diagnosi o per la gestione della malattia. Presso il Reparto è attivo un Ambulatorio dedicato alla vitiligine dove i pazienti possono accedere a un percorso specialistico che comprende una accurata valutazione clinica, la definizione della strategia terapeutica più appropriata e il monitoraggio nel tempo. Tra i trattamenti disponibili rientrano la fototerapia con UVB a banda stretta e le terapie topiche immunomodulanti. Da gennaio 2025 è inoltre disponibile, anche presso la Dermatologia di Ferrara, il ruxolitinib crema, il primo trattamento specificamente approvato per la vitiligine non segmentale. Il farmaco agisce bloccando selettivamente la via delle Janus chinasi (JAK), coinvolta nei meccanismi immunologici responsabili della distruzione dei melanociti.
“Dopo oltre un anno di esperienza clinica – commenta il prof. Borghi – possiamo affermare che i risultati osservati nella nostra pratica quotidiana sono molto incoraggianti e in linea con quelli descritti negli studi clinici internazionali. In oltre il 90% dei pazienti trattati abbiamo osservato una progressiva ripigmentazione delle aree interessate, in particolare a livello del volto, accompagnata da un importante beneficio psicologico e relazionale. L’entità e la velocità della risposta terapeutica sono piuttosto variabili da paziente a paziente e, anche nello stesso soggetto, in base alla sede anatomica interessata. La disponibilità di questo trattamento rappresenta un cambiamento epocale nella gestione di una malattia per la quale, fino a pochi anni fa, le opzioni terapeutiche erano limitate e non sempre soddisfacenti”.
L’esperienza maturata presso l’Ambulatorio dedicato conferma come una presa in carico specialistica e l’accesso alle nuove terapie possano offrire opportunità concrete di miglioramento per molti pazienti. L’obiettivo della Dermatologia di Ferrara è continuare a garantire percorsi diagnostico-terapeutici aggiornati, personalizzati e fondati sulle più recenti evidenze scientifiche, contribuendo a migliorare la qualità di vita delle persone affette da vitiligine. Coerentemente con questa missione, l’Unità Operativa di Ferrara sarà uno dei centri coinvolti in sperimentazioni, condotte su scala internazionale, di nuovi farmaci per la vitiligine, con la prospettiva di aumentare ulteriormente le possibilità di successo terapeutico in questo specifico ambito.
https://www.radiodolcevita.it/wp-content/uploads/2026/06/Alessandro-Borghi.jpg8531200Radiodolcevitahttps://www.radiodolcevita.it/wp-content/uploads/2026/08/Logo-Testata.jpgRadiodolcevita2026-06-24 11:54:332026-06-24 11:54:33SANITÀ. VITILIGINE: A FERRARA UNA NUOVA TERAPIA DA RISULTATI INCORAGGIANTI
Un intervento di restauro conservativo restituirà decoro e funzionalità al portone ligneo dell’ingresso monumentale della Casa della Comunità “Cittadella San Rocco” di Ferrara, in corso Giovecca 203, uno degli elementi architettonici più caratteristici dell’ex Ospedale Sant’Anna. I lavori prenderanno avvio nei prossimi giorni grazie ad una donazione privata destinata interamente al recupero del manufatto storico, collocato.
Per consentire l’installazione del ponteggio necessario alle operazioni di restauro, dal 24 al 26 giugno 2026 l’ingresso di corso Giovecca 203 resterà temporaneamente chiuso. L’accesso pedonale sarà deviato, mediante apposita segnaletica, all’ingresso di corso Giovecca 199 (Ex Pronto Soccorso), mentre per l’uscita potranno essere utilizzati gli altri varchi presenti nella struttura
L’intervento nasce dalla volontà di una famiglia privata di contribuire alla conservazione di un elemento storico del patrimonio architettonico sanitario ferrarese. La proposta di donazione ha un importo stimato di circa 10mila euro.
Il portone presenta oggi numerosi fenomeni di degrado, tra cui alterazioni cromatiche, fessurazioni, spaccature e deterioramenti dovuti principalmente alla prolungata esposizione agli agenti atmosferici. Per questo motivo è stato predisposto un intervento di restauro finalizzato non soltanto al miglioramento estetico dell’ingresso, ma soprattutto alla conservazione delle sue caratteristiche originali.
I lavori interesseranno il portone, la bussola d’ingresso su entrambi i lati e la parte superiore della porta. È prevista una pulitura meccanica e chimica per la rimozione delle vernici stratificatesi nel tempo, il recupero delle parti lignee deteriorate, la ricostruzione delle borchie mancanti e il restauro della ferramenta originale laddove possibile. Al termine saranno applicati specifici trattamenti protettivi, tra cui un prodotto antitarlo, una vernice acrilica trasparente satinata per esterni e una protezione per gli elementi metallici mediante prodotto apposito.
L’intervento consentirà di preservare un elemento architettonico che da decenni caratterizza l’affaccio monumentale di corso Giovecca, contribuendo alla tutela di una parte significativa della storia sanitaria cittadina e del patrimonio edilizio pubblico di Ferrara.
https://www.radiodolcevita.it/wp-content/uploads/2026/06/Portone-di-ingresso-Cittadella-S.Rocco-corso-Giovecca.jpg12001500Radiodolcevitahttps://www.radiodolcevita.it/wp-content/uploads/2026/08/Logo-Testata.jpgRadiodolcevita2026-06-24 11:48:042026-06-24 11:48:04IN RESTAURO IL PORTONE DELLA “CITTADELLA SAN ROCCO”
Sono state realizzate nella giornata di martedì 23 giugno, le delicate operazioni di smontaggio e movimentazione dell’arazzo cinquecentesco raffigurante la Decapitazione di San Giorgio, capolavoro del Rinascimento conservato nel Museo della Cattedrale di Ferrara. L’opera è stata trasferita presso il laboratorio incaricato di eseguire il restauro conservativo – R.T. Restauro Tessile, celebre laboratorio specializzato nel restauro conservativo di manufatti tessili storici, attivo dal 1993 ad Albinea, in provincia di Reggio Emilia e riconosciuto a livello nazionale e internazionale per gli interventi su opere tessili di particolare pregio -, che prenderà avvio nelle prossime ore. L’intervento consentirà di recuperare e mettere in sicurezza uno dei manufatti tessili più preziosi del patrimonio storico-artistico ferrarese, appartenente allo straordinario ciclo delle Storie dei Santi Patroni realizzato tra il 1550 e il 1553 per la Cattedrale di Ferrara. Il Progetto è finanziato con la quota Irpef dell’otto per mille allo Stato e dunque sostenuto dal contributo concesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito della ripartizione della quota dell’otto per mille a diretta gestione statale. Un finanziamento ottenuto al termine di un articolato percorso di selezione nazionale che ha riconosciuto l’alto valore storico, artistico e identitario dell’opera e la qualità del progetto presentato dal Comune di Ferrara in accordo con il Capitolo della Cattedrale, proprietario del bene. L’opera tessile, eseguita dall’arazziere fiammingo Johannes Karcher sui disegni preparatori di Camillo Filippi e Luca d’Olanda, raffigura l’episodio conclusivo della vita di San Giorgio, patrono della città. L’arazzo costituisce una delle testimonianze più alte dell’arte tessile rinascimentale e documenta gli stretti rapporti culturali tra la corte estense e le grandi manifatture fiamminghe del tempo, oltre a rappresentare una delle più significative testimonianze superstiti della celebre arazzeria estense. Particolarmente complessa e delicata è stata la fase preliminare di movimentazione del manufatto, che ha richiesto specifiche competenze tecniche per garantire la massima sicurezza durante le operazioni di smontaggio, imballaggio e trasporto. Si tratta di un evento eccezionale nella storia recente del Museo della Cattedrale: l’ultima movimentazione dell’arazzo risaliva infatti al 2000, in occasione della sua nuova collocazione nell’attuale sede espositiva del museo. Le operazioni sono state seguite e coordinate da Romeo Pio Cristofori, Conservatore del Museo della Cattedrale e Direttore tecnico del restauro, che accompagnerà l’intero percorso conservativo fino al rientro dell’opera in museo. «Con la conclusione delle delicate operazioni di movimentazione dell’arazzo e il suo trasferimento presso il laboratorio incaricato, prende concretamente avvio un intervento di grande importanza per la tutela del patrimonio culturale della nostra città – dichiara l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli –. Parliamo di un’opera straordinaria, simbolo della storia religiosa e artistica di Ferrara che, grazie a un finanziamento ottenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, potrà essere restaurata e restituita alla piena fruizione del pubblico nelle migliori condizioni conservative. È un risultato di grande valore, reso possibile grazie all’impegno e alla professionalità di quanti hanno lavorato alla candidatura e alla costruzione del progetto: dal personale tecnico-scientifico del Museo della Cattedrale ai funzionari del Comune che hanno seguito ogni fase dell’iter. Un lavoro di squadra, coordinata dalla Dirigente del Servizio Cultura, Turismo e Rapporti UNESCO Ethel Guidi, che premia gli sforzi compiuti negli anni per la tutela del patrimonio culturale cittadino e conferma il riconoscimento nazionale dell’importanza delle collezioni custodite dai nostri Musei Civici». Il restauro prevede una serie di interventi finalizzati alla conservazione e alla valorizzazione dell’opera. Dopo le necessarie attività di documentazione e analisi preliminare, si procederà con la pulitura delle superfici, il consolidamento delle parti più fragili, la revisione dei precedenti interventi e la sostituzione degli elementi non più idonei alla corretta conservazione del manufatto. L’intervento rappresenta una tappa significativa nel percorso di tutela e valorizzazione del patrimonio del Museo della Cattedrale e si inserisce nel programma di attività avviato in vista delle celebrazioni per il centenario dell’istituzione museale, che ricorrerà nel 2029. Al termine dei lavori, l’arazzo tornerà a essere esposto al pubblico, consentendo a cittadini e visitatori di riscoprire uno dei capolavori più importanti della storia artistica e culturale di Ferrara.
https://www.radiodolcevita.it/wp-content/uploads/2026/06/Restauro-Arazzo.jpg12001500Radiodolcevitahttps://www.radiodolcevita.it/wp-content/uploads/2026/08/Logo-Testata.jpgRadiodolcevita2026-06-24 11:40:542026-06-24 11:40:54PARTITE LE OPERAZIONI DI RESTAURO DELL’ARAZZO DEL 500 SULLA DECAPITAZIONE DI SAN GIORGIO
Si è conclusa la prima fase del percorso di valorizzazione delle Botteghe Storiche di Ferrara, un progetto promosso dal Comune di Ferrara – Assessorato al Commercio e alle Attività Produttive – con l’obiettivo di accompagnare le attività storiche nel processo di innovazione digitale, rafforzandone visibilità e attrattività.
L’iniziativa coinvolge le botteghe iscritte all’Albo comunale, contribuendo a rendere questo patrimonio culturale e commerciale ancora più accessibile e riconoscibile, anche per le nuove generazioni e per i visitatori.
Cuore del progetto è la creazione di una comunicazione digitale integrata: un sito web dedicato e un canale Instagram racconteranno da oggi le storie, le tradizioni e l’identità delle botteghe attraverso contenuti originali e uno storytelling condiviso. Il racconto si sviluppa attorno al simbolo della radio a galena, evocativo ponte tra memoria e contemporaneità.
Tutti i dettagli del progetto sono stati illustrati oggi in conferenza stampa nella residenza municipale di Ferrara dall’assessore al Commercio del Comune di Ferrara Francesco Carità e dai rappresentanti della società 22 HBG srl: Gianluca Busi, Giovanni Pilati e Nicola Franceschini.
“Le Botteghe Storiche – ha dichiarato l’assessore Francesco Carità – rappresentano una parte fondamentale dell’identità di Ferrara: sono luoghi di commercio, ma anche custodi di tradizioni, saperi e relazioni che contribuiscono a rendere unica la nostra città. Con questo progetto come Amministrazione comunale vogliamo accompagnarle verso il futuro, mettendo a disposizione strumenti innovativi che ne rafforzino la visibilità e la capacità di dialogare con nuovi pubblici, senza perdere la loro autenticità. La digitalizzazione non sostituisce la storia di queste attività, ma ne amplifica il valore, creando nuove opportunità di promozione e di crescita. Attraverso il sito web e i canali social, le botteghe potranno raccontarsi e raggiungere cittadini e visitatori, valorizzando un patrimonio che affonda le radici nel nostro territorio, nella nostra tradizione, e in un tessuto commerciale unico. Questa iniziativa testimonia il nostro impegno nel sostenere il commercio di prossimità e le attività storiche, coniugando tradizione e innovazione per rendere Ferrara sempre più attrattiva, viva e consapevole delle proprie radici e capace di valorizzare proprie potenzialità sotto ogni punto di vista e con tutti gli strumenti a disposizione”.
Fondamentale la sinergia con 22HBG, che ha curato lo sviluppo della strategia digitale e dei contenuti, contribuendo a tradurre il valore storico delle botteghe in un linguaggio attuale e coinvolgente.
A testimonianza della vitalità e della continua evoluzione del tessuto commerciale cittadino, da oggi sono inoltre riconosciute e iscritte all’Albo comunale sette nuove Botteghe Storiche per un totale di 46 botteghe attive, che contribuiscono ad arricchire ulteriormente il patrimonio di tradizioni, competenze e identità del territorio ferrarese: Pizzeria Giuseppe, Trattoria Da Noemi, Negozio di abbigliamento Petrucci, Panificio Roversi, Panificio Donnoli, Callegari Studio – negozio di progettazione interni, Tabaccheria Segnali di Fumo.
https://www.radiodolcevita.it/wp-content/uploads/2026/06/Botteghe-storiche.jpg12001500Radiodolcevitahttps://www.radiodolcevita.it/wp-content/uploads/2026/08/Logo-Testata.jpgRadiodolcevita2026-06-24 11:17:242026-06-24 11:18:52LE BOTTEGHE STORICHE FERRARESI SI RACCONTANO ANCHE SUL DIGITALE
Carta di identità cartacea valida anche oltre il 3 agosto? Sì, ma con alcune limitazioni. La novità è contenuta in un provvedimento del Consiglio dei Ministri, che ha definito le modalità con cui la tradizionale carta d’identità cartacea continuerà a essere considerata valida anche oltre la data del 3 agosto, inizialmente fissata come termine ultimo per il passaggio alla Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Secondo le nuove disposizioni, il documento cartaceo potrà essere utilizzato fino alla sua naturale scadenza esclusivamente come documento di riconoscimento sul territorio nazionale e per alcune procedure amministrative presso la Pubblica Amministrazione e i gestori di servizi pubblici.
Resta invece confermato il termine del 3 agosto per l’utilizzo della carta d’identità cartacea ai fini dell’espatrio. A partire da quella data infatti, per viaggiare all’estero sarà necessaria la CIE, in conformità alle normative europee che prevedono l’adozione del formato elettronico.
A Ferrara, il 91% della popolazione è già dotato di Carta d’Identità Elettronica, grazie all’attività dello Sportello Centrale Anagrafe e delle Delegazioni territoriali. In vista della scadenza del 3 agosto, l’Amministrazione comunale aveva inoltre potenziato il servizio, ampliandone gli orari e introducendo un ulteriore sabato di apertura dedicato al rilascio delle CIE presso la sede di via Fausto Beretta 1.
“È fondamentale conoscere queste nuove disposizioni – dichiara l’assessore comunale Cristina Coletti, responsabile dei servizi erogati al cittadino nell’ambito della Rete degli Sportelli – perché modificano la prospettiva rispetto al 3 agosto, data che era stata indicata come limite per ottenere la Carta d’Identità Elettronica. A Ferrara il numero di cittadini in possesso della CIE ha raggiunto il 91%, un risultato che testimonia l’impegno dell’Amministrazione comunale e la professionalità degli operatori degli sportelli. Da marzo abbiamo attivato un’apertura straordinaria il sabato presso lo Sportello Centrale Anagrafe di via Fausto Beretta 1 e ampliato gli orari della Delegazione Est di via Putinati. Questo ci ha consentito di incrementare sensibilmente il numero di documenti rilasciati, andando incontro alle esigenze dei cittadini in vista di una scadenza particolarmente delicata”.
Grazie a questo potenziamento, da gennaio a metà giugno il Comune di Ferrara ha emesso circa 10 mila Carte d’Identità Elettroniche.
Oltre allo Sportello Centrale Anagrafe di via Fausto Beretta 1, il servizio è disponibile presso le Delegazioni Est (via Putinati 165), Sud (via Sansoni 20, Gaibanella), Nord (piazza Buozzi 14, Pontelagoscuro) e Ovest (via Ladino 24, Porotto).
Al momento della consegna della nuova Carta d’Identità Elettronica, ai cittadini verrà inoltre fornita gratuitamente una custodia protettiva per preservarne la conservazione. Per agevolare ulteriormente l’utenza, il ritiro del documento potrà essere effettuato anche presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico di piazza del Municipio 23.
Per informazioni è disponibile il numero verde 800 532532.
https://www.radiodolcevita.it/wp-content/uploads/2026/06/Ass.-Colett-carte-Identita.jpg12001500Radiodolcevitahttps://www.radiodolcevita.it/wp-content/uploads/2026/08/Logo-Testata.jpgRadiodolcevita2026-06-24 11:06:252026-06-24 11:06:25CARTE D’IDENTITÀ CARTACEE VALIDE FINO ALLA SCADENZA INDICATA SUL DOCUMENTO
Dal Parco Abbaziale di Pomposa è ufficialmente decollato, oggi, il progetto “Città dell’Aria”, iniziativa filatelica internazionale promossa da Poste della Repubblica di San Marino, attraverso l’emissione di due francobolli celebrativi dedicati all’Abbazia di Pomposa e all’Aviosuperficie di Valle Gaffaro.
La prestigiosa iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Associazione Città dell’Aria, presieduta dal senatore Luca Briziarelli, nonchè con il fattivo sostegno del Comune di Codigoro, di Fly Delta ASD e della Pro Loco di Codigoroa, ha acceso i riflettori sul patrimonio storico, culturale e paesaggistico del territorio di Codigoro.
Giunto alla sua terza edizione, il progetto con cui, annualmente Poste della Repubblica di San Marino celebra “La Giornata dell’Aria”, raccontando i luoghi in cui il volo ha contribuito a costruire identità, storia e sviluppo delle comunità locali, è approdato, quest’anno, nel cuore del Delta del Po. L’iniziativa è stata calata all’interno del ricchissimo programma delle celebrazioni, legate al Millenario della consacrazione dell’Abbazia di Pomposa.
“Oggi celebriamo un’iniziativa che va ben oltre l’emissione di un francobollo – ha spiegato la Sindaca Sabina Alice Zanardi, nel saluto di apertura -; celebriamo una visione, un’idea di territorio, che sa guardare al proprio passato con orgoglio e al futuro con fiducia, in un’ottica di sviluppo dell’avioturismo, quale segmento ulteriore di promovalorizzazione dell’economia turistica, legata ai circuiti ambientali e culturali. I due luoghi, l’Abbazia di Pomposa e l’aviosuperficie di Valle Gaffaro, ai quali rende omaggio l’edizione 2026 della serie filatelica “Città dell’Aria”, sono accomunati dalla capacità di raccontare un capitale storico, culturale ed ambientale di straordinaria bellezza.”
Dopo aver ringraziato tutti i partners della prestigiosa iniziativa, la Prima Cittadina ha anche sottolineato come l’aviosuperficie di Valle Gaffaro, attraverso l’impegno di Gaetano D’Andrea, presidente di Fly Delta ASD, sia un punto di riferimento nazionale e non solo, per l’aviazione leggera e, più in generale per l’avioturismo, “capace di attrarre visitatori da tutta Europa e di promuovere il nostro territorio da una prospettiva unica: quella del cielo.”
La speciale emissione, accompagnata in loco dall’altrettanto speciale annullo filatelico consentirà di portare il saluto di Codigoro in tutto il mondo, grazie ai suoi simboli più rappresentativi.
Nel vivo del progetto è poi entrato Gian Luca Amici, Direttore Generale di Poste della Repubblica di San Marino, il quale, portando il saluto anche a nome delle istituzioni del suo Paese, ha ricordato come “la nostra Repubblica vanta una lunga tradizione filatelica e con questo progetto si è voluto narrare il rapporto con il territorio. E’ un grande privilegio essere qui oggi in un contesto meraviglioso, tra cielo, terra e mare. Il volo è il filo conduttore del progetto che presentiamo con due distinte emissioni, dentro ad un unico foglietto. Vogliamo tramandare la storia e per questo ringraziamo il Comune di Codigoro, l’Associazione Città dell’Aria e Fly Delta ASD per l’opportunià che ci è stata concessa.”
Per Davide Nardini, presidente della Pro Loco di Codigoro, nonchè presidente del GAL Delta 2000, “il progetto fa parte di un disegno ben più ampio, che ha fatto del turismo lento una delle politiche più importanti del territorio. Abbiamo sviluppato molteplici occasioni di scoperta, a piedi, in bici, in barca, a cavallo e ora si aggiunge il pezzo mancante per la promozione turistica, ossia l’aviosuperficie. Si sta continuando a lavorare – ha aggiunto Nardini -, per creare sinergie all’interno di una promovalorizzazione congiunta del territorio.” In qualità di Presidente di Delta 2000, Nardini ha anticipato anche una importante novità, legata alla creazione di una sub-destinazione turistica all’interno della Destinazione Turistica Romagna, che si chiamerà Delta del Po e che unirà 2 regioni (Emilia Romagna e Veneto), 3 province (Ferrara, Rovigo, Ravenna) e 35 Comuni, oltre a 130 associazioni locali. La mission della sub-destinazione turistica Delta del Po sarà quella di promuovere congiuntamente cultura, turismo, ambiente e gastronomia. La collaborazione intrapresa con l’aviosuperficie di Valle Gaffaro è strategica per proseguire lungo la rotta tracciata.
“Il francobollo è una finestra sul mondo e l’aviosuperficie è la porta per il territorio – ha commentato il senatore Luca Briziarelli, presidente dell’associazione nazionale Città dell’Aria -; un anno fa abbiamo immaginato di abbinare al territorio l’aviosuperficie con le sue eccellenze, attraverso una iniziativa, che vuole portare Codigoro al centro di un progetto nazionale. Sono 180 le aviosuperfici presenti in Italia – ha aggiunto Briziarelli -; il percorso avviato rappresenta valorizza il sistema Paese. Codigoro ha la fortuna di avere un Sindaco che, se si mette in testa un’idea, la trasforma in qualcosa di concreto. Entro un anno dobbiamo organizzare il primo evento, che ambisca a promuovere l’avioturismo, prima prova concreta che turismo, cultura e gastronomia sono un volano per la crescita dei territori.”
Rinnovando i ringraziamenti ai partners della straordinaria avventura filatelica, Gaetano D’Andrea, presidente di FLY Delta ASD, ha enunciato i passaggi che hanno consentito alla sua associazione di giungere al traguardo odierno. Dopo un bando ad evidenza pubblica vinto tre anni fa e dopo aver superato tutti gli scogli burocratici, “oggi, come ha detto il senatore Briziarelli, davvero l’aviosuperficie di Valle Gaffaro è una porta di ingresso, che annovera 2mila atterraggi all’anno. Parliamo di persone che fruiscono delle strutture locale, che visitano e scoprono il territorio. Ringrazio tutti di cuore. Questa amministrazione comunale – ha proseguito D’Andrea -, ha creduto in un progetto prima che tutto fosse evidente. E’ stato un atto di coraggio forte, si sono pretesi risultati. C’è stato un impegno reale e questo è il primo traguardo importante.”
Presenti il Vice Sindaco Francesco Fabbri, gli assessori comunali,la direttrice dell’ufficio postale di Codigoro, Lucia Pastorello, autorità militari, ospiti istituzionali, nonchè rappresentanti di numerose associazioni locali e di diversi aeroclub e piloti.
La serie filatelica “Città dell’Aria 2026” (con prezzo francobollo da collezione pari a 10 euro e folder non vendibile separatamente), sarà disponibile all’ufficio Iat di Pomposa.
https://www.radiodolcevita.it/wp-content/uploads/2026/06/Foto-di-gruppo-con-speciale-annullo-filatelico.jpeg11961500Radiodolcevitahttps://www.radiodolcevita.it/wp-content/uploads/2026/08/Logo-Testata.jpgRadiodolcevita2026-06-15 11:07:142026-06-23 10:38:11CULTURA. DECOLLATO DAL PARCO ABBAZIA DI POMPOSA IL PROGETTO “CITTÀ DELL’ARIA”
Il sindaco Alan Fabbri ha incontrato, ieri venerdì 5 giugno il cantante Vasco Rossi, prima dello show di apertura della due giorni di concerti con il rocker emiliano al parco Urbano “Giorgio Bassani”.
Sono stati 60mila i fan che hanno raggiunto gli spazi del concerto, per il primo spettacolo dell’artista di Zocca. Si replica oggi per la seconda data ferrarese che ufficialmente apre il Vasco Live 2026 dopo la data zero di Rimini.
Il primo cittadino ha poi visitato il palco prima dell’inizio dello spettacolo.
https://www.radiodolcevita.it/wp-content/uploads/2026/06/sindaco-Alan-Fabbri-e-Vasco-Rossi_2026.jpeg12001600Radiodolcevitahttps://www.radiodolcevita.it/wp-content/uploads/2026/08/Logo-Testata.jpgRadiodolcevita2026-06-06 13:33:322026-06-23 10:37:02MUSICA. IL SINDACO ALAN FABBRI HA INCONTRATO VASCO ROSSI PRIMA DEI DUE CONCERTI AL PARCO URBANO
Lo Spazio Antonioni in Corso Porta Mare 5 a Ferrara, rimarrà temporaneamente chiuso al pubblico da martedì 9 giugno fino a venerdì 12 giugno 2026, per consentire le operazioni di disallestimento delle opere presenti e successivo allestimento della nuova mostra “Il Monte Analogo. Michelangelo Antonioni e Luigi Ghirri”. Lo Spazio riaprirà regolarmente al pubblico sabato 13 giugno con il nuovo allestimento, che sarà visitabile fino all’1 novembre 2026.
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Tre settimane speciali grazie ad un programma intenso, pensato per coinvolgere la città in una ricorrenza tutta da celebrare. Onorando il passato e guardando al futuro, celebrando una comunità che si muove sui principi della solidarietà. Nei 90 anni di attività di Avis Provinciale Ferrara la città è pronta a fare da cornice a festeggiamenti che si svolgeranno tra cultura, informazione e grandi sorprese. Tutto, ovviamente, legato dal filo della generosità, che da 90 anni accompagna la comunità Avisina e coinvolge migliaia di soci-donatori. Il calendario di iniziative, messo in campo con la collaborazione attiva del Comune di Ferrara, partirà già da lunedì 8 giugno, con l’inaugurazione della mostra – visitabile gratuitamente – che rimarrà allestita presso il corridoio dei gruppi consiliari di Palazzo Municipale fino al 26 giugno. Sempre a Palazzo Municipale, mercoledì 10 giugno nella sala del Consiglio Comunale, si terrà un convegno che ripercorrerà i primi 90 anni dell’associazione. La stessa sera, illuminazione speciale del Castello con i colori giallo, simbolo del plasma, e rosso, simbolo del sangue. La sera di domenica 14 giugno, in concomitanza con la Giornata Mondiale dei Donatori, il parco Giordano Bruno farà da suggestiva cornice al concerto di Andrea Poltronieri con cui Avis celebrerà una delle ricorrenze annuali più sentite. Le attività sono state presentate questa mattina presso la Residenza Municipale. “Con la celebrazione dei 90 anni di Avis Provinciale Ferrara la città rende omaggio a una delle realtà associative che più hanno contribuito a diffondere nella nostra comunità i valori civici della solidarietà – dichiara l’assessore comunale alle Politiche Sociosanitarie Cristina Coletti -. Come Amministrazione comunale siamo orgogliosi di affiancare Avis in questo importante anniversario, mettendo a disposizione luoghi simbolici della città per un programma di iniziative che legano memoria, cultura e sensibilizzazione. La mostra, il convegno, l’illuminazione del Castello Estense e il concerto in occasione della Giornata Mondiale del Donatore rappresentano occasioni significative per ricordare il cammino compiuto e per promuovere, soprattutto tra i più giovani, la cultura del dono. Sarà anche un modo sincero per ringraziare tutti i volontari, i dirigenti e i donatori che in questi novant’anni hanno dato il loro contributo per scrivere una storia esemplare di impegno e generosità. L’augurio è che Avis continui a essere un punto di riferimento per la nostra comunità, portando avanti con la stessa passione una missione che salva concretamente vite”. A presentare il programma delle celebrazioni è stato il presidente provinciale di Avis Ferrara, Gabriele Anania, che ha sottolineato “il valore dell’anniversario e delle iniziative organizzate per l’occasione”, evidenziando anche la “presenza del presidente nazionale Avis, Oscar Bianchi, quale testimonianza dell’importanza e del ruolo che l’associazione ferrarese ha saputo costruire nel corso della sua storia”. Tra gli appuntamenti centrali delle celebrazioni vi è la mostra dedicata alla storia della medicina trasfusionale e dell’associazione. “La storia della medicina trasfusionale ferrarese – ha spiegato Luca Boccafogli, coordinatore del SIMT dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara – ha avuto una figura chiave nel professor Menini che, fin dagli anni Cinquanta, contribuì all’istituzione della sezione ferrarese di Avis. Accanto all’attività clinica portò avanti anche quella accademica all’Università di Ferrara. Nel 2000 affidò a due suoi allievi il compito di tramandare la storia della medicina trasfusionale, lasciando una cospicua eredità di testimonianze, testi e strumenti storici che oggi vengono messi a disposizione della mostra, permettendo di raccontare l’evoluzione della medicina trasfusionale dalle origini fino ai giorni nostri”. Un lavoro complesso e articolato, come ha evidenziato Sibilla Tieghi, tra le curatrici dell’esposizione: “La mostra nasce con l’intento di raccontare questi 90 anni di storia. È stato un lavoro impegnativo, soprattutto nella ricerca e nella reperibilità delle fonti materiali e documentali. Siamo orgogliosi di essere riusciti a realizzare un percorso che consentirà ai visitatori di scoprire la storia dell’associazione. Un racconto che mette al centro l’impegno civico e la diffusione del concetto di donazione volontaria, ricordando come l’associazionismo abbia dato una spinta fondamentale alla costruzione di un sistema di donazione del sangue che rappresenta ancora oggi un fiore all’occhiello del nostro Paese”. Le celebrazioni culmineranno proprio nella Giornata Mondiale del Donatore. “Sarà un momento di festa e di condivisione dedicato alla città e ai nostri soci donatori – ha spiegato il vicepresidente provinciale Andrea Tieghi -. A Ferrara possiamo contare su circa 6mila donatori che garantiscono ogni anno oltre 13mila donazioni. Numeri che raccontano concretamente il valore della nostra comunità e il contributo fondamentale che offre quotidianamente al sistema sanitario”. IL CALENDARIO COMPLETO DELLE CELEBRAZIONI • Dall’8 giugno al 26 giugno rimarrà allestita presso la Residenza Municipale una mostra visitabile gratuitamente tutti i giorni di apertura del Palazzo (lunedì-venerdì 9-17.30). L’esposizione farà fare ai visitatori un vero e proprio viaggio nei primi 90 anni di Avis, grazie a documenti, pagine di giornale, strumenti e cimeli che appartengono alla storia della donazione ferrarese. • Mercoledì 10 giugno alle 17.30 la Sala del Consiglio Comunale ospiterà “90 anni di una storia che scorre insieme”. Dopo il saluto delle autorità sono previsti gli interventi di Gianluca Lodi (Direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale); Andrea Tieghi (ex presidente di Avis Nazionale che farà un excursus sullo sviluppo dell’associazione); Marco Bresadola (professore di Storia della Medicina dell’Università di Ferrara); Annamaria Fantauzzi (docente di Antropologia presso l’Università di Torino e fondatrice di Prati-care ODV); Valentina Mini (professoressa dell’Università di Ferrara). • Dalle ore 20.30 il Castello Estense si illuminerà di giallorosso per i 90 anni di Avis Provinciale. Il giallo simboleggia la donazione del plasma, mentre il rosso la donazione del sangue. • Domenica 14 giugno, giornata in cui a livello mondiale si celebra la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, al parco Giordano Bruno con un concerto speciale di Andrea Poltronieri ad ingresso gratuito
https://www.radiodolcevita.it/wp-content/uploads/2026/06/avis-90anni_4giu2026_1.jpg12001500Radiodolcevitahttps://www.radiodolcevita.it/wp-content/uploads/2026/08/Logo-Testata.jpgRadiodolcevita2026-06-05 09:15:292026-06-23 10:51:54AVIS FERRARA CELEBRA I SUOI 90 ANNI DI SOLIDARIETÀ
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