CASA DELL’ORTOLANO: L’ORTO RISCOPRE LE TRADIZIONI DELLA CAMPAGNA FERRARESE
Nasce e cresce nell’orto della Casa dell’Ortolano l’uva maritata, insieme a zucche, bietole, cavolfiori, erbe aromatiche e insalata. L’ex Casa dei Polli riscopre così la propria vocazione agricola, attraverso coltivazioni e tradizioni legate alla storia delle campagne ferraresi.
“Il nostro obiettivo è creare un legame il più possibile diretto tra quello che cresce qui e ciò che viene proposto a tavola. Nell’orto abbiamo oggi zucche, bietole, cavolfiori, erbe aromatiche e insalata: prodotti che saranno utilizzati anche nella preparazione delle pietanze del ristorante. Allo stesso tempo, il Comune ci ha esortato a recuperare la vite maritata, un antico sistema di coltivazione della vite che appartiene alla storia delle nostre campagne. La Casa dell’Ortolano nasce in un luogo che ha una precisa identità rurale e crediamo sia importante che anche l’attività di ristorazione sia coerente con questa storia, valorizzando i prodotti della terra, la stagionalità e il rapporto con il territorio”, spiega Michele Mazzanti, gestore dell’attività di ristorazione della Casa dell’Ortolano.
La coltivazione della vite maritata ha origini antiche: risale infatti all’epoca etrusca e la pianta viene sostenuta da alberi come tutori. Il recupero della vite maritata è stato voluto dal Comune di Ferrara per recuperare una tradizione delle campagne, dove le viti venivano utilizzate anche per segnare i confini e delimitare i poderi.
“Quando abbiamo deciso di recuperare l’ex Casa dei Polli non volevamo semplicemente ristrutturare un edificio, ma restituire vita a un luogo profondamente legato alla storia e all’identità del nostro territorio. Al termine di una grande operazione di riqualificazione, quella che per anni è stata conosciuta come Casa dei Polli è tornata a vivere senza perdere la propria anima di casa colonica della campagna ferrarese. Abbiamo voluto preservarne l’identità e trasformarla in un luogo capace di raccontare chi siamo, la nostra cultura e il rapporto che Ferrara ha sempre avuto con la propria terra. Oggi questo progetto si arricchisce ulteriormente e diventa anche un’occasione per trasmettere alle nuove generazioni conoscenze e tradizioni che rischierebbero altrimenti di andare perdute. Riqualificare significa anche questo: non cancellare ciò che c’era prima, ma recuperarlo e renderlo parte del futuro”, dichiara il sindaco Alan Fabbri.
Si completa così la valorizzazione della Casa dell’Ortolano, non soltanto dal punto di vista architettonico, ma facendo del complesso uno spazio in cui storia, cultura rurale, produzione agricola e nuove funzioni convivono nel rispetto dell’identità del luogo.



