FERRARA. IL TEATRO COMUNALE HA PRESENTATO IL RICCO CARTELLONE DELLA STAGIONE “OPERA & DANZA” 2026-2027
Il Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado” ha presentato la nuova stagione di Opera & Danza 2026/2027, un cartellone che attraversa i grandi classici della lirica, le nuove creazioni e il grande balletto internazionale. Undici spettacoli
con proposte trasversali, con una Prima nazionale dedicata a Lucio Dalla, per una stagione costruita attorno a capolavori assoluti di Verdi, Rossini e Mozart tra gli altri, e compagnie di fama mondiale come Batsheva e Akram Khan.
Alla conferenza stampa di presentazione della stagione lirica 2026 erano presenti Leone Magiera (presidente onorario della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara), Carlo Bergamasco (direttore generale della Fondazione), Marcello Corvino (direttore artistico del Teatro), Daniele Caracchi (Fondazione Lucio Dalla e Pressing Line), Giuseppe Lombardo (amministratore-produttore per la BSMT), Adrian Schvarzstein (regista dell’opera Il Barbiere di Siviglia), Cecilia Chailly (consulente artistica e scientifica per l’opera Procedura Penale), Agata Castellucci, Teodora Castellucci e Vito Matera (registi dell’opera Dido and Aeneas) e Cataldo Russo (direttore artistico del Teatro del Giglio di Lucca).
La campagna abbonamenti prende il via oggi con la prelazione per i possessori dell’abbonamento della scorsa stagione, dal 26 settembre 2026 si potranno sottoscrivere i nuovi abbonamenti mentre dal 3 ottobre 2026 saranno in vendita i biglietti singoli di tutti gli spettacoli. La stagione 2026-27, è realizzata dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara con il sostegno del socio fondatore Comune di Ferrara, del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, della Fondazione Cassa di risparmio di Ravenna, dello sponsor Eni, sponsor tecnico della stagione invece è Multicopia360, media partner Il Resto del Carlino e le illustrazioni sono a cura di The Ferrareser. Teleromagna è media partner
del progetto Prima della prima in Tv.
Ad aprire la stagione di Opera&Danza, il 27 e il 29 novembre 2026, sarà “Macbeth” di Giuseppe Verdi, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini sarà diretta da Giuseppe Finzi, la regia è affidata a Fabio Ceresa e lo spettacolo è in coproduzione con i maggiori teatri dell’Emilia-Romagna, l’11 e 12 dicembre andrà in scena, in Prima Nazionale assoluta, “L’anno che verrà”, uno spettacolo sulle indimenticabili musiche di Lucio Dalla. In coproduzione con i teatri di tradizione emiliano-romagnoli e il Teatro del Giglio di Lucca, il progetto nasce da un’idea di Marcello Corvino. Sul podio alla guida dell’Orchestra Città di Ferrara sale Roberto Molinelli, con testo curato da Emanuele Aldrovandi e regia di Manuel Renga. Protagonista in scena Pierdavide Carone, affiancato dalle creazioni coreografiche firmate da Michele Merola per i danzatori della MM Contemporary Dance Company, insieme a un nutrito ensemble di interpreti e strumentisti. Un’opera che trasforma il repertorio del grande cantautore bolognese in uno spettacolo teatrale capace di intrecciare musica, danza e narrazione, raccontando sogni, speranze e fragilità dell’animo umano. Il 22 dicembre il Natale si accende a tempo di musica con “A Christmas Welcome”, il concerto dei BSMT Singers diretti da Shawna Farrell e Vincenzo Li Causi: un viaggio travolgente tra spiritual, gospel e carols per celebrare lo spirito delle feste e coinvolgere un pubblico di tutte le età. Per la fine dell’anno, il 30 e 31 dicembre, spazio alla grande danza classica con “Romeo e Giulietta” di Sergej Prokof’ev, interpretato dal Russian Classical Ballet, che porterà sul palcoscenico del Teatro Comunale di Ferrara uno dei balletti più amati del Novecento. La storica coreografia di Leonid Lavrovskij restituisce tutta l’intensità della tragedia shakespeariana attraverso una scrittura coreografica che unisce virtuosismo tecnico e straordinaria forza narrativa.
Il nuovo anno si aprirà, il 15 e 17 gennaio 2027, con “Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini”, nuovo allestimento in una coproduzione del Teatro Comunale di Ferrara con il Teatro del Giglio di Lucca. Un cast vocale d’eccellenza, selezionato dal Maestro Leone Magiera, sarà diretto sul podio da Massimo Raccanelli alla guida dell’Orchestra Città di Ferrara, mentre la regia sarà firmata da Adrian Schvarzstein. Ritorna sul palcoscenico, forte della sua inesauribile verve teatrale, l’opera buffa per antonomasia. Tra equivoci, travestimenti e ironia, il capolavoro si muove attraverso uno dei congegni drammaturgici più perfetti della storia lirica, il primo capace di entrare stabilmente in repertorio. Il 3 febbraio la danza internazionale è protagonista con la prestigiosa Akram Khan Company e la sua “Chotto Desh”, un’incantevole creazione di teatro-danza che esplora i sogni di un giovane tra la Gran Bretagna e il Bangladesh. Questa esperienza, nata dall’universo espressivo del celebre coreografo, fonde danza contemporanea, recitazione, narrazione, immagini e animazione. Affrontando con estrema sensibilità i temi dell’identità, della memoria, delle radici e dell’incontro tra culture, lo spettacolo si è affermato come uno dei titoli più apprezzati e celebrati sulla scena coreutica mondiale negli ultimi anni. Il 20 e 21 febbraio va in scena “Dido and Aeneas” di Henry Purcell. Nuovo allestimento con la regia curata da Agata e Teodora Castellucci e da Vito Matera: il palco ferrarese accoglie un sublime distillato di tragicità ispirato al Libro IV dell’Eneide. Una nuova coproduzione che unisce opera lirica e danza contemporanea grazie all’incontro tra la Venice Baroque Orchestra, diretta da Andrea Marcon, e la compagnia Dewey Dell. Una rappresentazione che intreccia musica barocca, ricerca coreografica e nuove tecnologie sceniche, offrendo una rilettura contemporanea di uno dei capolavori assoluti del
repertorio seicentesco. Nel mese di marzo, il 12 e 14, sarà protagonista “La clemenza di Tito” di Wolfgang Amadeus Mozart, nuovo allestimento con la regia di Chiara Muti e la direzione musicale di Ottavio Dantone alla guida dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Uno degli ultimi capolavori teatrali del genio musicale di Salisburgo racconta il valore del perdono e della responsabilità politica attraverso una delle partiture più raffinate del repertorio operistico.
Un elogio della ragione in una nuova coproduzione che coinvolge diverse realtà teatrali italiane. Tra il 9 e l’11 aprile arriva “Simon Boccanegra” di Giuseppe Verdi, una coproduzione che vede protagonista l’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini diretta da Massimo Zanetti, la regia è di Pier Francesco Maestrini. Ambientato nella Genova del 1339, il Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi è un dramma cupo e introspettivo, in cui affetti e dinamiche di potere si intrecciano indissolubilmente. Quest’opera segna una tappa fondamentale nel percorso del compositore, superando le forme chiuse a favore di una continuità narrativa e di un profondo scavo psicologico. Ponendo la riconciliazione e la clemenza sopra la brama di dominio, il titolo rappresenta una vetta assoluta della maturità morale e drammaturgica del celebre compositore di Busseto. Il 19 maggio la danza contemporanea tocca le sue vette più alte con “Momo”, creazione della celebre Batsheva Dance Company coreografata da Ohad Naharin, capolavoro diviso in due anime che si muove tra cruda mascolinità e necessaria tenerezza. Il lavoro si svela come un polittico coreografico diviso in due anime contrapposte, capace di muoversi tra una fisicità maschile e una profonda e inaspettata tenerezza. Uno degli eventi più attesi del cartellone coreutico che esalta il linguaggio innovativo in un continuo equilibrio tra virtuosismo tecnico e un’indagine emotiva sulle radici del movimento e della fragilità umana. A chiudere la stagione, il 29 e 30 maggio, sarà il dittico “Folk Songs” e “Procedura Penale” che accosta l’opera buffa di Luciano Chailly, su testo di Dino Buzzati, al celebre ciclo vocale di Luciano Berio, affidato all’Orchestra e ai solisti del Conservatorio “Girolamo Frescobaldi” di Ferrara. Un progetto dedicato al Novecento musicale italiano che mette in dialogo teatro, musica contemporanea e tradizione popolare, confermando l’attenzione del Teatro Comunale verso la valorizzazione del repertorio meno frequentato e delle giovani generazioni di musicisti.
Info, biglietti, abbonamenti e riduzioni sul sito: https://www.teatrocomunaleferrara.it/





